Certificazione saldatura e saldatori
Hai bisogno del patentino da saldatore, vuoi certificare i tuoi procedimenti di saldatura o vuoi certificare la tua azienda?
La certificazione dei saldatori e dei procedimenti di saldatura
Welding Service & Solutions si occupa di tutto quanto è necessario alla certificazione dei procedimenti di saldatura e alla formazione e certificazione dei saldatori, conformemente a quanto richiesto dalle norme UNI EN ISO 3834, UNI EN ISO 9606, UNI EN ISO 14732, UNI EN ISO 15614, UNI EN 1090, UNI EN 15085, PED, ASME, AWS e assistendo sia le aziende, sia i privati nell’intero percorso.
La certificazione dei saldatori e degli operatori di saldatura
La certificazione del saldatore o dell’operatore di saldatura ha come scopo il rilascio del Patentino di Saldatore – Operatore di saldatura, documento che attesta che la persona è stata sottoposta ad adeguate prove di valutazione sia delle competenze a livello teorico, sia della abilità manuale necessaria ad eseguire in modo continuativo saldature aventi un adeguato grado di qualità.
La certificazione del personale di saldatura è sempre più spesso un requisito obbligatorio per le aziende che fabbricano prodotti saldati, le quali sono tenute a garantire che le strutture e i componenti realizzati siano in grado di soddisfare pienamente i requisiti richiesti dal progetto per ciò che riguarda la resistenza, la tenacità, la durabilità e anche l’aspetto estetico.
A una prima analisi del rapporto costi – benefici, può apparire non conveniente l’impiego di personale certificato per via delle spese che la formazione richiede, ma se si valuta in modo adeguato il risparmio di tempo che si consegue quando si evita la necessità di eseguire riparazioni di saldature che presentino difetti, ci si accorge che una buona preparazione del personale permette di ridurre significativamente i costi di produzione, a tutto vantaggio della competitività dell’azienda.
In ambito europeo le norme più seguite che definiscono come ottenere la certificazione dei saldatori di materiali metallici con procedimenti ad arco elettrico sono la UNI EN ISO 9606 per la qualifica dei saldatori e la UNI EN ISO 14732 per la qualifica degli operatori di saldatura.
Che funzione ha il Patentino di Saldatore e di Operatore di Saldatura?
Il patentino è stato ideato per permettere di certificare la reale abilità del saldatore nell’eseguire in modo costante e ripetitivo saldature con un livello di qualità ritenuto accettabile.
Al fine di poter standardizzare sia a livello nazionale sia a livello internazionale la modalità di verifica dell’abilità del saldatore è necessario fare ricorso a delle norme di riferimento che possono variare a seconda del paese e dell’ambito applicativo.
Di seguito vengono elencate alcune delle principali norme di riferimento per la qualifica e la certificazione dei saldatori riferite ai codici di fabbricazione europei:
- UNI EN ISO 9606-1 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 1 Acciaio
- UNI EN ISO 9606-2 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 2 Alluminio e leghe di alluminio
- UNI EN ISO 9606-3 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 3 Rame e leghe di rame
- UNI EN ISO 9606-4 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 4 Nichel e leghe di nichel
- UNI EN ISO 9606-3 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 5 Titanio e leghe di titanio, zirconio e leghe di zirconio
e ai codici di fabbricazione americani:
- Codice ASME
- Codice AVS
e per quanto riguarda gli operatori di saldatura in ambito EN
- UNI EN ISO 14732
Il rilascio del patentino del saldatore avviene a seguito del superamento di una prova che può essere sia di carattere teorico (spesso facoltativa) atta a verificare le conoscenze di base del saldatore, sia di carattere pratico al fine di valutare la reale capacità di eseguire una saldatura conforme ai requisiti minimi richiesti.
I principali parametri che vengono valutati e/o presi in considerazione durante la prova d’esame e che sono essenziali per determinare i campi di validità sono:
- Abilità manuale dell’operatore
- Processo di saldatura
- Tipo di provino (lamiera o tubo)
- Tipo di giunzione (di testa o d’angolo)
- Materiale base
- Materiale di apporto
- Spessore e dimensioni del provino
- Posizione di saldatura
- Direzione di esecuzione
La prova di saldatura di norma viene effettuata sotto la supervisione di un ispettore di un Ente terzo notificato, perchè questo permette di ottenere il massimo riconoscimento della validità del documento, in ambito sia nazionale sia internazionale.
Una volta terminata la prova durante la quale vengono registrati tutti i parametri di esecuzione, vengono eseguite specifiche prove sul campione realizzato, per valutare opportunamente la qualità del giunto.
Se l’esito sulle prove condotte è positivo, al saldatore viene rilasciato il patentino contenente tutte le informazioni relative ai campi di validità per i quali da questo momento è ufficialmente abilitato.
Hai la necessità di Formare e/o Certificare i tuoi saldatori?
La certificazione dei procedimenti di saldatura
Tutte le aziende impegnate nella fabbricazione di elementi strutturali, recipienti in pressione, condotte per il trasporto di sostanze tossiche/pericolose o veicoli ferroviari sono soggette per legge all’obbligo di certificazione dei procedimenti di saldatura.
Le norme a cui solitamente si fa riferimento sono:
in ambito europeo
- UNI EN 1090 per gli elementi strutturali
- normativa PED per i recipienti in pressione
- UNI EN 15085 per il settore ferroviario
in ambito statunitense
- il codice AWS per gli elementi strutturali
- il codice ASME per i recipienti in pressione
La certificazione di uno o più procedimenti di saldatura è funzionale al soddisfacimento dei requisiti di qualità minimi richiesti in modo cogente dalle normative di prodotto o di settore che regolamentano le attività produttive.
Per ottenere la certificazione di un procedimento di saldatura, l’Azienda richiedente, una volta che ha individuato i parametri ottimali di processo, dovrà produrre, alla presenza di un Ispettore di un Ente terzo notificato, un adeguato numero di “saggi di prova”, che in seguito saranno sottoposti alle prove non distruttive e distruttive previste dalla norma in base alla quale si vuole ottenere la certificazione del processo.
Se tutti i test previsti vengono superati, l’Ente Certificatore emette un documento comunemente noto come WPQR/WPQ, nel quale saranno indicati tutti i parametri registrati durante la prova e il Range di Validità della qualifica.
Perché è richiesta la qualifica del procedimento di saldatura?
La saldatura è definita Processo Speciale in quanto non sarebbe possibile avere un controllo diretto sulla qualità e sulla resistenza del giunto se non mediante l’esecuzione di prove distruttive con conseguente compromissione del componente realizzato. Pertanto, ai fini di garantire la qualità della saldatura, occorre implementare un sistema di Controllo Indiretto attraverso il Controllo di Processo.
Esistono tre aspetti fondamentali che influenzano le caratteristiche finali di un giunto saldato:
- imperfezioni operative: sono legate alle capacità operative del saldatore in relazione alla tipologia materiale, alla geometria di giunto e alla posizione di saldatura
- imperfezioni metallurgiche: sono legate alla struttura metallurgica che si ottiene con la saldatura e quindi sono direttamente dipendenti dai parametri di saldatura (tensione, corrente, velocità di saldatura, apporto termico, …), dalle condizioni ambientali (temperatura ambiente, umidità, …)
- caratteristiche meccaniche: il giunto saldato deve rispondere a specifici requisiti di resistenza meccanica, durezza, tenacità, resistenza alla corrosione ….
Tra gli aspetti che richiedono un opportuno controllo indiretto vanno segnalati:
- la qualifica dei processi di saldatura (certificazione dei procedimenti)
- la certificazione dei saldatori (patentino di saldatore)
- la certificazione degli operatori di saldatura (patentino di operatore di saldatura)
Hai la necessità di Certificare i tuoi procedimenti di saldatura?
La certificazione aziendale
La certificazione aziendale permette ai produttori di dare evidenza del controllo di qualità e/o processo di cui l’azienda ha voluto dotarsi per garantire l’elevato standard qualitativo delle proprie realizzazioni.
Le certificazioni spesso sono un po’ come il biglietto da visita per un’azienda, esse ci dicono quanta cura e quanta attenzione la direzione sta dedicando a realizzare prodotti di qualità idonei a soddisfare pienamente la propria clientela.
In base al settore nel quale è attiva l’azienda: la certificazione può assumere carattere spontaneo o obbligatorio nel rispetto delle normative applicabili.
Le certificazioni si suddividono in:
- di sistema UNI EN ISO 9001….
- di processo UNI EN ISO 3834 (gestione della qualità in saldatura)
- di prodotto UNI EN 1090, codice ASME …
Hai la necessità di Certificare la tua azienda in conformità alla UNI EN 1090, UNI EN ISO 3834, alla normativa PED, MOCA, o altro?
Hai bisogno del patentino da saldatore, vuoi certificare i tuoi prodedimenti di saldatura o vuoi certificare la tua azienda?
La certificazione dei saldatori e dei procedimenti di saldatura
Welding Service & Solutions si occupa di tutto quanto è necessario alla certificazione dei procedimenti di saldatura e alla formazione e certificazione dei saldatori conformemente a quanto richiesto dalle norme UNI EN ISO 3834, UNI EN ISO 9606, UNI EN ISO 14732, UNI EN ISO 15614, UNI EN 1090, UNI EN 15085, PED, ASME, AWS, assistendo sia le aziende, sia i privati nell’intero percorso.
La certificazione dei saldatori e degli operatori di saldatura
La certificazione del saldatore o dell’operatore di saldatura ha come scopo il rilascio del Patentino di Saldatore – Operatore di saldatura, documento che attesta che la persona è stata sottoposta ad adeguate prove di valutazione sia delle competenze a livello teorico, sia della abilità manuale necessaria ad eseguire in modo continuativo saldature aventi un adeguato grado di qualità.
La certificazione del personale di saldatura è sempre più spesso un requisito obbligatorio per le aziende che fabbricano prodotti saldati, questo per poter garantire che il produttore sia in grado di realizzare strutture o componenti che siano in grado di soddisfare pienamente i requisiti richiesti a progetto sotto il profilo della resistenza, della tenacità, della durabilità, e non ultimo l’aspetto estetico.
Ad una prima analisi dei costi – benefici, può apparire non conveniente l’impiego di personale certificato per via delle spese che la formazione richiede, ma se si considera in modo adeguato la riduzione del tempo necessario ad eseguire la riparazione delle saldature che presentino difetti, ci si accorge come una buona preparazione del personale permetta di ridurre significativamente i tempi ed i costi di produzione, a tutto vantaggio della competitività dell’azienda.
In ambito europeo le norme di uso più comune che definiscono come ottenere la certificazione dei saldatori di materiali metallici con procedimenti ad arco elettrico sono la UNI EN ISO 9606 per la qualifica dei saldatori e la UNI EN ISO 14732 per la qualifica degli operatori di saldatura.
Che funzione ha il Patentino di Saldatore e di operatore di saldatura?
Il patentino è stato ideato per permettere di dare riscontro della reale abilità del saldatore nell’eseguire in modo costante e ripetitivo saldature con un livello di qualità ritenuto accettabile.
Al fine di poter standardizzare sia a livello nazionale che a livello internazionale la modalità di verifica dell’abilità del saldatore è consuetudine fare ricorso a delle norme di riferimento che possono variare a seconda del paese e dell’ambito applicativo.
Di seguito vengono elencate alcune delle principali norme di riferimento per la qualifica e certificazione dei saldatori riferite ai codici di fabbricazione Europei:
- UNI EN ISO 9606-1 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 1 Acciaio
- UNI EN ISO 9606-2 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 2 Alluminio e leghe di alluminio
- UNI EN ISO 9606-3 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 3 Rame e leghe di rame
- UNI EN ISO 9606-4 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 4 Nichel e leghe di nichel
- UNI EN ISO 9606-3 Prove di qualificazione dei saldatori – saldatura per fusione – parte 5 Titanio e leghe di titanio, zirconio e leghe di zirconio
ai codici di fabbricazione americani:
- Codice ASME
- Codice AVS
e per quanto riguarda gli operatori di saldatura in ambito EN
- UNI EN ISO 14732
Il rilascio del patentino del saldatore avviene a seguito del superamento di una prova che può essere sia a carattere teorico (spesso facoltativa) atta a verificare le conoscenze di base del saldatore, sia di carattere pratico, attraverso la quale e possibile valutare la reale capacità di eseguire una saldatura conforme ai requisiti minimi richiesti.
I principali parametri che vengono valutati e/o presi in considerazione durante la prova d’esame e che saranno essenziali per determinare i campi di validità sono:
- Abilità manuale dell’operatore
- Processo di saldatura
- Tipo di provino (lamiera o tubo)
- Tipo di giunzione (di testa o d’angolo)
- Materiale base
- Materiale di apporto
- Spessore e dimensioni del provino
- Posizione di saldatura
- Direzione di esecuzione
La prova di saldatura di norma viene effettuata sotto la supervisione di un ispettore di un ente terzo accreditato, questo permette di ottenere il massimo riconoscimento della validità del documento, sia in ambito nazionale, sia in quello internazionale.
Una volta terminata la prova durante la quale vengono registrati tutti i parametri di esecuzione, vengono eseguite specifiche prove sul campione realizzato, con lo scopo di poter certificare la qualità del giunto.
Se l’esito sulle prove condotte e positivo, al saldatore viene rilasciato il patentino contenente tutte le informazioni relative ai campi di validità per i quali da questo momento è abilitato.
Hai la necessità di Formare e/o Certificare i tuoi saldatori?
La certificazione dei procedimenti di saldatura
Tutte le aziende impegnate nella fabbricazione di elementi strutturali, recipienti in pressione, condotte per il trasporto di sostanze tossiche/pericolose o veicoli ferroviari sono soggette per legge all’obbligo di certificazione dei procedimenti di saldatura.
Le norme a cui solitamente si fa riferimento sono:
in ambito europeo
- UNI EN 1090 per gli elementi strutturali
- normativa PED per i recipienti in pressione
- UNI EN 15085 per il settore ferroviario
in ambito statunitense
- il codice AWS per gli elementi strutturali
- il codice ASME per i recipienti in pressione
La certificazione di uno o più procedimenti di saldatura è funzionale al soddisfacimento dei requisiti di qualità minimi richiesti in modo cogente dalle normative di prodotto o di settore che regolamentano le attività produttive.
Per ottenere la certificazione di un procedimento di saldatura, l’Azienda richiedente una volta che ha individuato i parametri ottimali di processo, alla presenza di un Ispettore di un Ente Terzo Notificato dovrà produrre un adeguato numero di saggi di prova, che in seguito saranno sottoposti alle prove non distruttive e distruttive previste dalla norma di riferimento, per la quale si vuole ottenere la certificazione del processo.
Se tutti i test previsti vengono superati, l’Ente Certificatore emette un documento comunemente noto come WPQR/PQR, nel quale saranno indicati tutti i parametri registrati durante la prova, e il Range di Validità della qualifica.
Perché è richiesta la qualifica del procedimento di saldatura?
La saldatura è definita Processo Speciale in quanto non è possibile avere un controllo diretto sulla qualità e resistenza del giunto se non mediante l’esecuzione di prove distruttive con conseguente compromissione del particolare realizzato. Pertanto, ai fini di garantire la qualità della saldatura occorre implementare un sistema di Controllo Indiretto attraverso il Controllo di Processo.
Esistono tre aspetti fondamentali che influenzano le caratteristiche finali di un giunto saldato:
- imperfezioni operative: sono legate alle capacità operative del saldatore in relazione alla tipologia materiale, alla geometria di giunto e alla posizione di saldatura.
- imperfezioni metallurgiche: sono legate alla struttura metallurgica che si ottiene con la saldatura e quindi sono direttamente dipendenti dai parametri di saldatura (tensione, corrente, velocità di saldatura, apporto termico, …), dalle condizioni ambientali (temperatura ambiente, umidità, …).
- caratteristiche meccaniche: il giunto soldato deve rispondere a specifici requisiti di resistenza meccanica, durezza, tenacità, resistenza alla corrosione, ….
Tra gli aspetti che richiedono un opportuno controllo indiretto troviamo:
- la qualifica dei processi di saldatura (certificazione dei procedimenti)
- la certificazione dei saldatori (patentino di saldatore)
- la certificazione degli operatori di saldatura. (patentino di operatore di saldatura)
Hai la necessità di Certificare i tuoi procedimenti di saldatura?
La certificazione aziendale
La certificazione aziendale permette ai produttori di dare evidenza del controllo di qualità e/o processo di cui l’azienda ha voluto dotarsi per garantire l’elevato standard qualitativo delle proprie realizzazioni.
Le certificazioni spesso sono un po’ come il biglietto da visita per un’azienda, esse ci dicono quanta cura e quanta attenzione la direzione sta dedicando a realizzare prodotti di qualità idonei a soddisfare pienamente i propri clienti.
A seconda del settore nel quale è attiva l’azienda, la certificazione può assumere carattere spontaneo o obbligatorio nel rispetto delle leggi vigenti.
Le certificazioni si suddividono in:
- di sistema UNI EN ISO 9001….
- di processo UNI EN ISO 3834 (gestione della qualità in saldatura)
- di prodotto UNI EN 1090, codice ASME …
